lunedì 17 novembre 2008

LA FACCETTTA FURBETTA CHE VEDETE E' QUELLA DEL MIO CUCCIOLO RICHI CHE OGNI VOLTA SE NE INVENTA UNA NUOVA PER FARMI TENEREZZA E FARLA FRANCA DOPO UNA MARACHELLA!!!

venerdì 14 novembre 2008

Seguire un bimbo di 3 anni audioleso e' stato molto impegnativo ma anche molto gratificante, oltre al fatto che il doppio ruolo di educatore/mamma mi ha aiutato ad avere la forza di creare un gruppo di collaboratori(pedagogista, maestre, genitori, logopedista, neuropsichiatra) informati e attenti alle esigenze di questo piccolo-grande ometto.
Il mio istinto mi ha suggerito di formare un piccolo gruppo di lavoro in cui includere bambini con disturbi lievi, che si potessero aiutare tra di loro senza sentirsi diversi: Andy albanese non partecipava alle attivita' proposte, Aurora colorava solo di nero, Paolino non sorrideva mai...
I colleghi invece mi hanno appoggiata ed aiutata a modificare pian piano il lavoro in base ai loro progressi, alle loro esigenze: il tempo e l'amore hanno fatto il resto.
I bambini hanno capacita' incredibili e sono disposti a utilizzarle se sanno che quando cadono c'e' sempre qualcuno disposto a dar loro una mano per rialzarsi....
Andy ora fa' tutto cio' che fanno gli altri, fa' razzia di coccole di cui e' "affamato", il linguaggio sta' migliorando; Aurora ha cominciato a fidarsi dei suoi compagni e un pochino anche delle maestre ha cominciato ad usare tutti i colori ed a casa sua i genitori e le sorelle sono un po' meno arrabbiati ed interagiscono un po' di piu'; Paolino e' l'unico grande assente del gruppo, ha cominciato a fare qualche sorrisetto ma li tiene quasi esclusivamente per le attivita' col suo piccolo gruppo speciale.

Prima di conoscere Valerio per me la comunicazione era soprattutto verbale, le parole uscivano velocemente, per comunicare agli altri la mia voglia di fare, di conoscere, di capire....ma andiamo con calma.
Mi presento, sono Valentina e non solo....

sono anche mamma di Riccardo e moglie di Beppe: un giorno ho deciso di lasciare dopo 10 anni il mio tranquillo lavoro part-time, per intraprendere la strada della liberta' , ho brindato con mio marito alla ritrovata felicita', mi ero un po' persa, un po' intristita, mi sentivo "vecchia".
Mi sveglio una mattina e penso a cio' che ho: sono iscritta al primo anno di Universita' come Educatore sociale, il mutuo e' arrivato, il lavoro ancora no ma sono ottimista e coraggiosa, una famiglia semplice e tutta stretta intorno a me!
Finalmente mi chiamano dalla Cooperativa sociale "Il Cerchio" e mi propongono un micro-lavoro di 15 ore con Valerio, un bimbo sordo con impianto cocleare, non lo conosciamo mi dicono, ci dirai tu.
E' iniziata cosi' la mia grande avventura
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